Respiri e t’incanti,
riempi cuore e polmoni
di profumi d’imbarazzo
e rinasci.
Colori l’aria di un’intimità nuova,
tua,
egoista d’emozioni
divoratore incontentabile.
Ed è così che sorridi di me,
facendo tuo quel senso d’abbandono
alla mia cadenza
e alla mia voce un po’ bambina,
con la certezza che sì,
mi piacerà
saperti attento,
anche questa volta,
a me,
anche questa volta.
E’ un gioco di pause il nostro,
di tempi,
un gioco di passi,
che ci tiene qui
l’uno di fronte all’altra,
con gli occhi ancora chiusi
e le dita a sfiorarsi.
Un gioco di tempi,
di consensi e negazioni,
di lotte fanciulle tra istinti inespressi
che ci tiene qui,
a morire dalla voglia
di scoprirci un po’ di più,
carne e mente allo stesso cielo.
ottobre 1, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: 2 commenti