Eravamo solo noi,
i protagonisti scomodi di una realtà al contrario
a regalarci prime entusiasmanti,
a crederci con violenza e attese
passione e attese,
attese. Virtù.
Ridevamo di voi, e le labbra a toccarsi
e ancora ridevamo di voi, e le lingue a cercarsi.
Sempre tu a scrivere le parti,
regista severo e attento
del film della tua vita.
Ma di te occhi vuoti,
pozzi neri
a riempirsi di quel nuovo esilarante niente
che vai scrivendo.
Consapevole e incosciente,
in catene e incatenante.
Niente a noi due,
neanche il ricordo di un insipido applauso.
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