Piazze deserte
straripanti d’anime in corsa,
studenti,
colleghi d’ufficio
o sporchi operai
e anche puliti
onesti, in corsa.
Deserti,
corsi deserti.
Torino sa ancora d’estate
che cola dai vecchi palazzi del centro
come linfa
a rinverdire foglie stanche
d’Agosto abbandonate,
che siamo noi
già pieni di settembre.
Atri dimenticati
parole volanti
d’attese passanti,
negozi sbadigliano
si vendono, sorridono.
Torino,
antica signora dai gesti lenti
sembra incorniciare le vite
componendoci ad arte
per quel che siamo;
inguaribili post moderni,
pezzi in cotto da [...]

