C’era la Luna
che piangeva parole
dalle violentate dune.
Madre di poeti bastardi
eredi senza musa
e speranza in avanzo
alla Fine.
C’era la Luna
sveglia di notte,
vomitava pezzi di cielo
per ingannare il sole
per colorare il tempo.
C’era la Luna
e adesso ce n’è una
che le somiglia.
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