Ti abbandoni a me
come il mare fa sui porti
regalandosi alla riva,
disegnandola di vita.
E a me rimani
come poeta nei salotti
che si specchia nei miei gesti,
si ritrova di parole
appoggiate su di me
come vesti in Atelier,
di accademiche virtù
che mi avvolgono e confondono,
riducendo la mia aura
spegnendomi la pelle,
come il sesso la passione.
Ti abbandoni a me,
con l’anima in grembo
di un uomo disilluso,
che lacrima paure
e si fa spazio per salvarsi.
E di me porte chiuse,
voglie amare e strade in salita
a inghiottire i giorni e
sangue sporco,
morale infetta
dieta infame per la tua, perfetta.
Ti abbandoni alla sete,
con le mani di parole
e il cuore in una rete
e a me rimani.
Maggio 27, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
-Vieni!- urli dall’ombra della nostra stanza
bagnata di mattino, colorata di rosso
come il tuo corpo in piena.
-C’è il the alla pesca, l’ho preparato,
ho tagliato, la frutta, a spicchi,
e poi sottile, nell’acqua,
colorata d’arancio, guarda!
Ora è dolce, è pronto, ti piacerà-
Ti piacerà.
-Spegni i cartoni dai.-
Dall’alba i lamenti assordanti della nostra parentela instancabile,
implacabile, impietosa e giudice.
Si stagliavano contro le pareti della nostra casa,
tagliando le finestre, cadevano su noi
e su te, a stordirti di una possibilità
ingrata e inconfessabile,
di possedermi in quell’ora calda e giustificante.
Il Sole, rigato di nero,
lacrimava come avesse vita
e accarezzava i miei occhi scuri
gonfi di sonno e curiosità di pesca.
-Ti piacerà-
Muovevi gesti inesperti
goffi e imbarazzanti,
a colorarmi il sorriso di bianco
e l’anima di un nero pece.
Indelebile catrame che asciuga i ricordi,
sanguina e uccide.
Maggio 26, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Scivoli segretamente tra il costato;
è il tuo corpo che canta
e mi intrattiene nella notte,
nella notte mi trattiene.
Accompagni la tua danza
con il ritmo delle labbra,
le appoggi e poi sospendi
respiri e ti sorprendi,
le appoggi e poi le muovi
al suono dei miei versi,
avide, umide,
al suono dei miei versi
appesi alle tue mani.
La bozza di un sorriso
si perde nel mio ventre
e scendi giù.
Profumi di sale
e voglia di dita sulla pelle;
è il tuo corpo che canta
e mi intrattiene nella notte,
nella notte mi trattiene.
E’ il tuo Amore,
una canzone senza freddo.
Maggio 10, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Suggella l’alleanza
tra falsità e superbia
tra cielo e cemento.
Frammento d’alba
a specchio riflesso,
che brucia la pelle, ora,
la porta via.
Tessuto d’ombra
che annulla le distanze,
tra la pietra e l’artificio
tra la Storia e la Fine.
Di alleanza avanza,
vivida s’innalza
eclissa, si lancia,
è parvenza, arroganza.
Ed io…
camminerò in strada
sul tuo corpo nero
e ti cancellerò volando.
Maggio 8, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Là fuori le parole sono morte.
Ho il cuore nel ventre
e il ventre che balla
ho il cuore che parla
ma le parole sono morte.
Le ho viste condire
il pasto di un muto
e rivelare l’astuto
di un caso perduto
a un pubblico illuso
da un romanziere deluso
dal suo ultimo Dio.
Scendere in strada
dai cartelli, dai muri,
disperarsi rabbiose
per il loro movente
stancamente assente
di un esistere a imbuto
dall’Uomo al suo Dio.
Le ho viste al buffet
della morte dei sensi
trovarsi un dolce per l’occasione,
un pasticcio di panna
per annegar di Pace.
Io le parole le avevo tra i denti
o forse più in basso,
le avevo nel ventre,
nel ventre che parla
ma le parole sono morte.
Io ho ucciso le parole.
Aprile 24, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Ora riprenditi il seme
qui, dalla mia bocca,
il tuo polline infetto,
qui dalla mia bocca che è rosa schiusa.
Raccogli a pieno cuore
l’odore dei nostri corpi
stesi e arresi,
unti di tremori,
gocciolanti di silenzi
e acqua sporca, salata, viva.
Siamo carne dalla stessa parte,
reduci di Guerra, la nostra
d’Amore, la nostra.
Investimi di primavera, Sole
e portami a respirare i fiori.
Aprile 21, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: 1 Commento
Leccano la luce dell’alba
aridi di sogni di sale,
arginando madri che come bestie si difendono a morsi.
Si alzano in banchi dal mattino sfiorito,
avanzano fugaci a ricoprire d’ombre le cose.
Da ieri, tremi e temi la paura di morire di me.
Da ieri, tremi d’ansia di arrivare,
ricoprire,congelare,lasciare.
Tirati indietro, non sei nebbia, non sei figlio.
Non disperdi,non racconti
non sussurri,non odori.
L’alba vomita parole bianche, mute,
e gridi in pezzi di sole
ma è plastica sciolta la tua ira, la prende la nebbia.
Da ieri, fremi e ti bagna, la paura di morire di me.
Da ieri, ti prende a morsi come un figlio della nebbia,
ti ricopre e ti dimentica.
Rigetto di vento
Relitto sventrato
Tirati indietro e muori.
Aprile 20, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Perché è di mancanze e sangue,
la pelle del tuo cuore.
Perché sono corpi al cielo,
le tue armi, di un’imponenza luminosa e sovrana.
Scrutano attente, dalla loro distanza,
la materialità di quest’arida Terra.
Tremano e stanno,
si muovono e attendono,
come un nobile uomo e cavaliere,
il via alla Guerra.
Perché è di rami che implorano Vita,
tagliando il cielo nel vuoto d’inverno,
il tuo grido; parole che invadono l’aria,
cercando spazi tra i figli bastardi
di una nuova, necessaria primavera:
“Amore, Madre, Terra, Dio”,
che io ti amo.
Aprile 11, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Spezzata in due come il sole ad Oriente,
quando viene la sera e tutto si ferma.
Particelle di vita si attaccano alle nuvole,
minuzie di lame che tagliano il sole
e così il mio corpo al tramonto.
E’ nelle odi di antiche gesta,
nelle vite sfumate d’eroi d’altre Ere,
la mia paura distratta di perdermi.
E’ nella natura meravigliosa e incontenibile,
il mio sentire carne e ossa sbiadire
e confondersi in un silenzio pallido, informe,
e finire nella polvere.
Concimando la Terra delle nostre vanità sterili
daremo un senso, mutevole e fine, ai nostri respiri.
Di illusione ci ricopriremo gli occhi, scavati e perfetti,
organiche dimore d’altre vite.
Spezzata in due come il sole ad Oriente,
quando viene la sera e tutto si spegne, si stanca,
lacrima e ammira.
Aprile 10, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento
Graffio la terra per sentirmi animale, vitale e dimenticarmi di amare.
Sotterro il mio peccare, Padre,
perché ho desiderato strappare l’aria ai pover’uomini.
D’egoismo insano ho fatto fede,
corpo e dieta impura, di ogni avere,
di polpa rossa e acqua viva.
Nulla di più ho desiderato.
Vendetta di carne e paesi in festa,
semi d’orgoglio e baci bagnati.
D’erotismo insano ho fatto fede,
in Tempi di scienze di negazioni e furie,
di polpa rossa e acqua viva.
Sporcata d’intima pazzia, la mia veste di Luna.
Scorro l’oro in perle come fiume,
e di lume mi innamoro
come Dea senza Tempo.
Aprile 9, 2008
Categorie: riflessi di me . . Autore: echitrascorsi . Commenti: Lascia un Commento